Il treno Pechino-Lhasa: ad un passo dal cielo

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Come non visitare il Tibet almeno una volta nella vita; un’ area unica, situata sul plateau più alto del mondo con un’ altezza media di 4900m e con una vetta, quella dell’Everest, di 8848 m, un deserto freddo ed inospitale con una bassa densità demografica, ma con una grande cultura. Un paese occupato e represso, dove le antiche tradizioni lottano per continuare ad esistere, dove regnano ancora leggende, miti e magie.

La zona dell’ Himalaya, che comprende l’India del nord, il Nepal, il Tibet ed il Bhutan, è la zona dove sono nate, si sono sviluppate, sono cresciute e si sono intrecciate tre grandi ed antichissime culture: quella indiana, tibetana e cinese.

Il Tibet è oggigiorno raggiungibile in diversi modi: via aereo, via macchina e via treno.

Il metodo più suggestivo per raggiungerlo è quello di passare 48 o più sulla linea ferroviaria più alta del mondo.

Il treno Pechino-Lhasa, detto anche ferrovia del Quinghai-Tibet o Treno del cielo attraversa 4000 km di strada ferrata, passa su 675 ponti, si ferma in 44 stazioni, tocca la massima altezza al passo Tanggula a 5072 m e percorre l’80% del suo percorso sopra i 4000 m.

La scelta di questo mezzo permette di abituarsi gradualmente all’altitudine ed ai paesaggi, infatti dai spaziosi finestrini si ha la possibilità di ammirare le vallate e le cime innevate, gli ampi spazi selvaggi usualmente non abitati da uomini ed animali ed ogni tanto osservare i greggi di pecore e yak pascolare sereni nel verde. Tutto ciò avviene nella comodità di un treno ben curato, senza dover essere sobbalzati di qua e di là per ore ed ore lungo strade malandate.

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Il treno del cielo offre la possibilità di scegliere tra due categoria: Hard Sleep e Soft Sleep. Inutile dire che la più confortevole sia la Soft Sleep, dove ogni stanzetta offre 4 lettini, un piccolo schermo/televisione per ogni persona ed una buona pulizia. La Hard Spleeper Class non è poi così tanto differente dalla prima, risulta solamente un po’ più affollata ( infatti ogni scompartimento ospita 6 lettini, che sono letti a castello a tre piani ) e di conseguenza un po’ più sporca via via nel tempo.

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In tutte le zone del treno viene rilasciato durante il viaggio ossigeno, per creare minori problematiche di altezza ai propri viaggiatori. Inoltre è possibile accedere al vagone ristorante, dove il cibo è discretamente buono e fresco, ma i camerieri hanno grandi difficoltà con l’inglese.

Dopo comode 48 ore di treno, arrivati a Lhasa si è pronti per scoprire la cultura Tibetana e questo magnifico paese.

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Seguici per scoprire alcuni itinerari per visitare il Tibet.

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2 Comments

    • E’ stata un’esperienza magnifica!! Mi piace molto il treno…l’ho preso quasi in tutti i paesi che ho visitato! Spero lo faremo assieme questo viaggio un giorno quando andrò a fare il tirocinio in ospedale in Tibet!

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