Pratica di purificazione con lo Yoga

0

In Occidente ci occupiamo molto di apparire belli, di fare colpo, di essere ben giudicati; basiamo tutto solamente su una apparenza esterna senza capire che una dedizione più profonda al nostro corpo ed al nostro spirito potrebbe far riflettere maggior bellezza del fondotinta o della piega.

Certamente occuparsi del nostro corpo e della nostra condizione interiore non deve per forza esulare dalla cura estetica della persona, anzi…senza cadere in manie, possono benissimo andare a braccetto.

La cultura orientale, sia per quanto riguarda la medicina cinese, ayurvedica, tibetana, giapponese, così come le pratiche di Yoga, hanno sempre dato molta importanza alla pulizia del corpo, non nel senso che è intesa da noi occidentali, in special modo alla pulizia degli organi interni, ma anche di altri distretti del nostro corpo.

Già anticamente si era notata una correlazione tra organi interni, funzioni cerebrali e benessere del corpo; questione ripresa in occidente con la nascita della naturopatia di origine tedesca e al giorno d’oggi anche con la medicina moderna.

SHATKARMA

Le pratiche raggruppate sotto il nome di Shatkarma sono pratiche di purificazione; letteralmente shatkarma significa sei azioni ( shat=sei karma=azione ).

Queste pratiche di purificazione non si limitano alla purificazione fisica, ma anche a quella energetica.

Le sei azioni sono:

  • Neti
  • Dhauti
  • Nauli
  • Basti
  • Kapalabhati
  • Trataka

NETI

Consiste nella pulizia delle cavità nasali.

Esistono due tipi di Neti: Jala neti e Sutra Neti.

Jala Neti consiste nell’irrigazione delle cavità nasali con acqua e sale. Viene effettuata utilizzando la Lota, un contenitore con un becco che si può inserire in una narice.

L’acqua viene entrare in una narice ed uscire dall’altra

Aiuta a prevenire il raffreddore, la sinusite, problemi alle orecchie ed alla gola.

Sutra Neti è una pratica più invasiva che viene effettuata con un filo di cotone che viene inserito da una narice alla gola; il filo viene mosso avanti ed in dietro per ripulire il retro della bocca. Viene effettuato dopo Jala Neti.

DHAUTI

Dhauti viene spesso tradotto semplicemente dome pulizia del corpo.

I più famosi Dhauti sono Vamana Dhauti e Shankaprashalana.

Vamana Dhauti è la pulizia dello stomaco e può essere eseguita con l’acqua, l’aria o un oggetto. L’acqua viene vomitata e l’aria eruttata.

Shankaprashalana è il lavaggio completo dell’intestino. Consiste sostanzialmente nell’ingestione di acqua e sale e nell’esecuzione di una serie di asana, termina con l’evaquazione.

Sahaj Agnisara Dhauti è una pratica viene effettuata da seduti a gambe incrociate e consiste nella pressione con le dita delle mani dell’addome.

I suoi benefici come ne suggerisce il nome ( Agni–> fuoco ) sono quelli di stimolare il fuoco gastrico, aumentare la capacità digestiva, aiutare in caso di stipsi, purificare gli organi interni, stimolare la peristalsi e tonificare l’addome. E’ una pratica da evitare in caso di ulcere e problemi acuti.

Altri Dhouti sono: Danta Dhauti cioè la pulizia dei denti , Jhiva Shodana cioè la pulizia della lingua che può essere effettuato con un nettalingua, Karna Dhauti cioè la pulizia delle orecchie, Caksua Dhauti cioè la pulizia degli occhi, Mula Shodana cioè la pulizia del retto.

 

NAULI

La pratica di Nauli implica la conoscenza e la pratica di Uddhyana Bandha, cioè la trazione del diaframma verso su.

Nauli consiste nell’utilizzo dei muscoli addominali: retto, obliqui e traverso. Questi muscoli vengono attivati creando una rotazione dei muscoli addominali.

I benefici della pratica sono quelli di aumentare il fuoco gastrico, stimolare i movimenti peristaltici dell’intestino, stimolare i processi di emunzione e di purificazione del corpo, rafforzare l’area addominale, rimuovere i disturbi addominali e tonificarne i muscoli. E’ una pratica da evitare o utilizzare moderatamente in caso di stitichezza cronica.

BASTI

E’ il lavaggio del retto, una sorta di clistere.

Viene effettuato solo quando si è pratici con Uddhyana Bandha e Nauli.

Viene effettuata attuando Nauli mentre si ha il bacino immerso nell’acqua; l’acqua viene richiamata nel retto per aspirazione.

E’ possibile effettuare la pratica anche come un semplice clistere.

KAPALABHATI

E’ la pulizia del cranio; fedelmente significa cranio lucente.

E’ una tecnica di Pranayama, cioè utilizza il respiro.

TRATAKA

Trataka significa guardare.

Consiste nel tenere lo sguardo fisso, senza battere le palpebre sulla fiamma di una candela.

Questo esercizio produrrà lacrimazione che permetterà d ripulire gli occhi e la stimolazione delle ghindole lacrimali.

L’esercizio può essere mantenuto per 15-20 minuti, quando si richiudono gli occhi ci si concentra sull’immagine impressa sulla retina.

E’ possibile effettuare quest’esercizio anche con la luce del sole solamente quando inizia ad uscire e quando sta scomparendo, con la luce della luna o guardare la superficie dell’acqua in una bacinella…ma esistono anche altre varianti.

Nella maggior parte delle pratiche è consigliata l’esecuzione al mattino a digiuno e sotto la guida di un esperto.

Socialize

Classe 87, cresce con lo Yoga, uno stile di vita naturale ed…

Leave A Reply